Archivio per ‘Nazionale’

giovedì 1 dicembre 2011

Presto e bene, signori!

La tentazione di non parlare della politica fatta, ma di astenersi—in maniera sobria—e di pensare solo alla politica sperata, è forte. Una generazione che vive con in mente la violenza di Un giorno di ordinaria follia non esiste, come viene invece ripetuto a volte da chi non ha intenzione di abbassare i toni del contrasto politico. Non ci saranno spari di bazooka fra qualche settimana, come le proteste per l’apertura di una nuova discarica di rifiuti saranno probabilmente pacifiche come quelle per bloccare la costruzione di una linea dell’alta velocità ferroviaria, o per manifestare il disagio per il lavoro mancato o precario.

Non è un caso però che siano le posizioni più nette a prevalere, almeno per l’attesa che questo nuovo Governo inizi a mettere in pratica quanto dichiarato: ma subito riprendono minacce e proteste.

Soprattutto: come si farà a chiedere di far presto e bene quando ci si immagina che i tecnici facciano tutto così normalmente? Beh, normalmente si fanno presto e bene solo le cose più semplici, non altro.

Ma i tempi di concentrazione dell’attuale politica sono quelli brevi cui ci si abitua presto a convivere a scuola, durante i ragionamenti al bar o nella sala d’attesa di un medico: da chi pensa in breve quindi, non ci potrà aspettare che giudichi in lungo, anzi.

E dai tecnici, dai professori, ci si aspetterà la risposta più semplice e semplificata: nessun ragionamento, nessun approfondimento. “Se proprio hanno da fare qualcosa, saranno ben in grado di farla con velocità e precisione! Se no, per quale motivo li abbiamo messi lì…?“: non è una frase plausibile, da ascoltare per strada distrattamente come in maniera distratta viene pensata e pronunciata?

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